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Territorio - 9 Aprile 2026
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Sutrio celebra l’arte dell’affumicatura: tra sapori antichi e creatività contemporanea torna “Fums, profums e salums”

Domenica 26 aprile nel borgo carnico una giornata dedicata ai prodotti affumicati della tradizione montana. Degustazioni, incontri e il concorso per il miglior salame affumicato del Friuli Venezia Giulia.

Fra i monti della Carnia, in Friuli Venezia Giulia, Sutrio si prepara ad accogliere una nuova edizione di “Fums, profums e salums”, la manifestazione che celebra l’antica arte dell’affumicatura e le eccellenze della norcineria locale. L’appuntamento è per domenica 26 aprile, con un programma che intreccia gastronomia, tradizione e divulgazione.

Cuore dell’evento sarà il percorso del gusto diffuso nel centro del paese: una decina di tappe curate dai ristoratori del territorio proporranno piatti a base di prodotti affumicati, reinterpretando ricette tradizionali o presentando creazioni contemporanee. Non solo salumi, ma anche trota, formaggi, ricotta, verdure e selvaggina, a testimonianza di una pratica che storicamente coinvolgeva diverse filiere alimentari. Ogni proposta gastronomica sarà accompagnata da vini DOC del Friuli Venezia Giulia, rafforzando il legame con il territorio.

Accanto alle degustazioni, la manifestazione offrirà momenti di approfondimento. In programma, tra gli altri, un incontro promosso dall’Accademia delle erbe di montagna di Passo Monte Croce Carnico dedicato all’allevamento del maiale e alle tecniche tradizionali di lavorazione domestica. Previsti anche laboratori pratici sulle erbe aromatiche impiegate nell’affumicatura e dimostrazioni culinarie, tra cui quella della chef Marie Louise Loos.

Elemento centrale della giornata sarà la terza edizione del concorso “Salat, fumat e mangjat!”, che premierà il miglior salame affumicato del Friuli Venezia Giulia. La competizione, aperta sia a macellerie sia a produttori privati, si concluderà nel pomeriggio con la proclamazione del vincitore e una degustazione pubblica dei prodotti in gara.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Sutrio, si inserisce in un contesto culturale che affonda le radici in epoche remote. Secondo la ricostruzione storica proposta dagli organizzatori, l’affumicatura in Carnia risalirebbe già all’epoca celtica, quando il fumo e le erbe aromatiche venivano utilizzati come metodo di conservazione in assenza del sale. Nel tempo, questa pratica si è evoluta in una vera e propria arte locale, tramandata dai “purcitàrs”, i norcini tradizionali, custodi di ricette e tecniche differenti da paese a paese.

In un territorio segnato dall’isolamento geografico, l’affumicatura ha rappresentato per secoli una risorsa essenziale per la conservazione degli alimenti. Ancora oggi, le variabili legate agli ingredienti, alle erbe utilizzate e ai luoghi di stagionatura contribuiscono a rendere ogni prodotto unico.

“Fums, profums e salums” si conferma così non solo come evento enogastronomico, ma come occasione di valorizzazione di un patrimonio culturale e produttivo che continua a definire l’identità della montagna friulana.