San Giorgio di Valpolicella

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San Giorgio di Valpolicella

Sant'Ambrogio di Valpolicella

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A partire dal novembre 2015, San Giorgio di Valpolicella è inserito nel “Club dei Borghi più Belli d’Italia”. Il Borgo in pietra è collocato su un’altura, facilmente raggiungibile dal centro di Sant’Ambrogio. Il panorama dall’alto è molto suggestivo, con una vista bellissima sul Lago di Garda. Nelle giornate più serene, sono visibili anche gli Appennini Tosco-Emiliani. Il borgo declina nelle varie stagioni la sua bellezza: profumato e gioioso in primavera con la fioritura dei ciliegi, dei tigli e degli arbusti colorati. Dorato in estate quando il sole al tramonto lo fa risplendere di rosso. Operoso in autunno con la raccolta dell’uva, del Recioto e dell’Amarone, nei vigneti che lo circondano. Pigro e silenzioso in inverno quando la sua essenza di pietra risplende sopra la valle nebbiosa. Il Borgo di San Giorgio di Valpolicella sorge attorno alla Pieve, uno dei più importanti monumenti di età longobardo-romanica del veronese.Un’iscrizione datata 712, collocata su una delle colonnette che oggi sostengono il ciborio ad archetti, farebbe risalire una prima chiesa all’età longobarda, quando il maestro scalpellino Ursus avrebbe lavorato con i suoi assistenti alla realizzazione di un ciborio, durante il regno di Liutprando. Accanto alla Chiesa si trova il chiostro, costruito nel XII secolo. Di grande interesse sono i capitelli delle colonne, di forme diverse e con motivi animali e vegetali. Il colonnato si trova solo su tre lati del perimetro, il quarto è stato sostituito recentemente da una cancellata. Dal chiostro si accede alla sala capitolare affrescata con elementi geometrici e floreali. Nella sala sono custoditi la statua della Madonna con bambino e uno splendido crocefisso di legno risalente al XV secolo. Nel piccolo museo adiacente alla Pieve sono conservati tutti i reperti preistorici, storici, artistici e folkloristici del territorio di San Giorgio di Valpolicella. Durante alcuni scavi, iniziati nel 1975, sono state rinvenute alcune abitazioni, strutturate secondo un modello di “casa retica”: si tratta di abitazioni semi interrate, con pareti in pietra, risalenti all’età del ferro. Delle otto strutture rinvenute, oggi è possibile visitarne tre: un laboratorio per la lavorazione dell’osso e del corno, un laboratorio per la lavorazione del metallo e una cisterna. A San Giorgio di Valpolicella ci sono una serie di cave, alcune non ancora esaurite altre visitabili, che hanno fornito marmi pregiati di fama internazionale. A ricordare i numerosi scalpellini che per necessità hanno dovuto emigrare e hanno portato la loro arte nel mondo, la Scuola d’Arte ha realizzato vicino al cimitero la suggestiva “via crucis dei lapicidi”. La seconda domenica di Novembre si tiene “La Festa de le Fae”, un’antica festa pagana in costumi storici, che rievoca la distribuzione della minestra di fave alle famiglie del Borgo, con un rito molto particolare che si ripete da secoli. Iniziative culturali, musicali ed enogastronomiche arricchiscono la festa. A luglio, invece, sono in festa le corti storiche del Borgo. Arte, musica, cibo e vino vengono offerti al pubblico nelle corti private aperte al pubblico per l’occasione.

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