Museo Contadino all’Aperto “Vinchio e le Colline della Barbera”

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Museo Contadino all’Aperto “Vinchio e le Colline della Barbera”

Vinchio

Paesaggi e punti panoramici

Il Museo contadino illustra il ciclo dei lavori nei vigneti. Le installazioni museali sono collocate all’aperto in campagna in quanto si considera l’intero paesaggio collinare un museo vivente e produttivo, che va fruito nella sua bellezza ambientale, nelle tracce di storia e di memoria contadina, nell’evocazione simbolica della letteratura. Il percorso museale è scandito secondo le stagioni del lavoro contadino identificate con bacheche e installazioni che spiegano attraverso immagini e testi i lavori tradizionali della viticoltura e della vinificazione, facilmente fruibili dal turista in un itinerario sul territorio. L’annata agraria, durante la quale la vita del contadino è caratterizzata dal duro lavoro in campagna ma anche da momenti di festa, è stata suddivisa in tre parti: La prima parte, denominata “il riposo della terra”, inizia da S. Martino e dalla semina e va fino alla potatura della vite (stagione invernale) ed è illustrata nell’area presso il bricco di S. Michele. La seconda parte riguarda “i lavori del risveglio della natura” (primavera) e “i lavori del sole caldo” (estate) ed è illustrata presso l’area attrezzata in frazione Noche. la terza parte descrive “il ciclo del raccolto e della vinificazione” (autunno) ed è illustrata nell’area attrezzata in località Vascirone. L’allestimento delle aree museali ha visto la realizzazione dei seguenti interventi: – pulizia generale e scarifica del fondo esistente; – posizionamento di cordoli in legno e/o calcestruzzo per la delimitazione delle aiuole e delle aree calpestabili; – realizzazione della pavimentazione in misto granulare stabilizzato compattato e, in parte dell’area di località Vascirone, con marmette autobloccanti; – installazione delle bacheche espositive con struttura verticale di legno lamellare e copertura in lamiera verniciata e dei pannelli illlustrativi; – posa degli elementi di arredo urbano quali panchine, cestini per i rifiuti e portabici realizzati in plastica riciclata, al fine di ridurre l’impatto dell’opera su diverse componenti ambientali; – piantumazione di essenze arboree ed arbustive. Nel concentrico del paese è stata sistemata l’area “del Castello”, dove un tempo si ergeva il maniero appartenuto ai Marchesi Scarampi del Carretto ed oggi resta un belvedere da cui si gode di una splendida vista che abbraccia un susseguirsi di colline coperte dai vigneti. L’intervento ha comportato la realizzazione di alcuni interventi leggeri di consolidamento con opere di ingegneria naturalistica, la realizzazione della nuova recinzione a protezione dei tratti maggiormente esposti, la posa di arredo urbano e l’installazione di un pannello illustrativo che descrive la storia del castello. E’ riportata anche la mappa del catasto napoleonico di inizio Ottocento che illustra il concentrico del paese a quell’epoca, compreso il castello poi demolito a metà ‘800. Le opere realizzate hanno inoltre riguardato la sistemazione di alcuni tratti del percorso museale e delle strade rurali che toccano i punti di maggior interesse storico-architettonico e paesaggistico presenti sul territorio, con livellamento del fondo stradale, apporto di ghiaia e sistemazione di piccoli dissesti. Il percorso che collega le tre aree si sviluppa in parte su strade asfaltate e in parte su sterrato ed è percorribile a piedi, in bicicletta, a cavallo (ed eventualmente anche in auto). Lungo il percorso del Museo contadino all’aperto saranno organizzati eventi di carattere culturale (da ormai dieci anni lungo gli itinerari letterari di Lajolo si svolgono passeggiate con letture di brani letterari, esposizioni d’arte e momenti musicali e teatrali) ed inoltre saranno proposte attività didattiche con le scuole in collaborazione con la cooperativa “La pervinca”.

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