Chiesa Normanna ed ex Monastero Basiliano di Santa Maria di Mili

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Chiesa Normanna ed ex Monastero Basiliano di Santa Maria di Mili

Messina

Beni culturali

La Chiesa risale al 1092, anno in cui il Conte Ruggero il Normanno sottoscrive il diploma di dotazione del Monastero da lui costruito dopo la dispersione dei monaci dal precedente in età araba: è perciò la più antica testimonianza architettonica della dominazione normanna in provincia di Messina e tra le più antiche dell’isola. Il Conte va fa anche seppellire, nello stesso anno, il figlio Giordano, morto in battaglia a Siracusa e la cui lapide sepolcrale è oggi conservata presso il Museo Regionale di Messina. La Chiesa presenta in maniera evidente nella parte absidale, nelle cupole e nelle facciate laterali le caratteristiche tipiche dell’arte arabo-normanna in Sicilia: le tre cupole emisferiche trovano riscontri diretti in esempi islamici del Meghreb; l’abside maggiore, semicircolare e l’unica emergente all’esterno, è affiancata da due absidiole ed è decorata secondo il noto modello romanico ed archetti alternativamente appoggiati su lesene; le facciate laterali presentano la decorazione ad archi intrecciati, tipica dell’architettura siculo-normanna. Sono evidenti anche gli interventi successivi, che hanno un pò alterato i volumi dell’originaria chiesetta normanna, pur permettendo la lettura dell’originario impianto: la chiesa ha subito nel primo decennio del XVI secolo un prolungamento dell’unica navata e l’innalzamento della copertura, le cui tracce sono facilmente riscontrabili nelle facciate laterali. La facciata principale presenta un coronamento barocco ed un prezioso portale in marmo bianco e pietra calcarea con raffigurazioni antropomorfe e fitomorfe e, al centro, un tondo con la Madonna ed il Bambino. L’interno, dopo gli invasivi interventi di restauro degli Anni ’20, si presenta spoglio da stucchi ed intonaci; particolarmente suggestiva la parte absidale. Il Monastero adiacente risale al XVII secolo e presenta numerosi ambienti destinati alla lavorazione dei prodotti agricoli; versa in uno stato di totale degrado e buona parte di esso è già crollata.

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