Presepe vivente di Pietrelcina: Città Natale di San Pio è una MERAVIGLIA ITALIANA. Clicca sul CUORE e aiutala a vincere il Premio Laurus
Consideriamo Meraviglie Italiane tutte quelle proposte che hanno raggiunto i 1.000 like da parte degli utenti iscritti al portale. La nascita di una Meraviglia Italiana è un importante evento per il luogo che la ospita. Verrà consegnato l'attestato di Meraviglia Italiana e si procederà ad una ampia pubblicizzazione a livello locale e nazionale.
Per ottenere la corona d'alloro che designa vincitore del Premio Laurus, una Meraviglia Italiana deve raggiungere 10.000 like. Oltre alla maggiore valorizzazione della Meraviglia sul portale, le vincitrici del Laurus, otterranno l'assistenza di un'università italiana partner per lo sviluppo e la promozione della Meraviglia vincitrice. Premio Laurus, il coronamento del percorso di Meraviglia Italiana.
Presepe vivente di Pietrelcina: Città Natale di San PioManifestazioni e tradizioni

Il Presepe Vivente di Pietrelcina nasce nel 1987 in occasione del centesimo anniversario della nascita di San Pio. La rappresentazione si svolge nei giorni 27 28 e 29 dicembre di ogni anno, nel centro storico di Pietrelcina denominato “Rione Castello”. Il paesaggio è allestito tenendo conto degli aspetti tipici dei villaggi palestinesi. Particolare attenzione è rivolta ai costumi grazie ad una meticolosa opera di ricerca, cercando di riprodurre gli elementi essenziali dell’abbigliamento palestinese. L’illuminazione degli ambienti è particolarmente ricercata attraverso l’utilizzo di un sistema di illuminazione fioca e suggestiva grazie all’utilizzo di fiaccole e candele. La maggior parte delle scene, proposte in maniera ed in ordine diverso ogni anno, ritraggono la vita quotidiana dando spazio a mestieri per lo più rari oggi, utilizzando strumenti che risalgono agli anni dell’infanzia dei nostri nonni. Camminando, ci si ritrova immersi in un’atmosfera che riporta al passato grazie agli attori che, in base alla propria esperienza di vita e alle proprie capacità, ci permettono di vedere come un tempo si faceva il formaggio o la pasta in casa, come si faceva il pane o i dolci tipici della zona,come si lavavano i panni e si filava la lana o ancora come si impagliavano le sedie, come si fabbricavano i cesti e le funi, come si scolpiva la pietra, come si lavorava il ferro,il legno e le pelli per le calzature. Accanto alla vita quotidiana vengono rappresentate scene che hanno sempre affascinato i visitatori per il loro sfarzo e la loro vivacità come la scena del mercato, il matrimonio, i Gladiatori, i Re Magi, la corte di Re Erode, il presidio romano, il tempio con i suoi sacerdoti. Tra le bellezze e i tesori che il borgo antico di Pietrelcina custodisce c’è uno dei più antichi FRANTOI della comunità. Al suo interno ogni anno, durante la manifestazione, viene riproposta la spremitura delle olive utilizzando, come avveniva in passato, una grande ruota in pietra chiamata “MOLA” mossa da uomini o da asini. Vero fiore all’occhiello dell’intera manifestazione è la scena finale della NATIVITÀ ambientata da sempre nel locale sottostante la casa natale di Padre Pio, un tempo utilizzato dalla famiglia del Santo come magazzino e stalla per l’asino. La Sacra Famiglia è impersonata da vere coppie scelte tra quelle che hanno dato alla luce gli ultimi nati. Anche i mass-media si sono interessati in modo particolare al Presepe Vivente di Pietrelcina. Oltre alle tantissime TV locali anche la RAI ha realizzato diverse trasmissioni tra cui ricordiamo uno speciale di 30 minuti intitolato “ La Notte Magica” nel 1994, un servizio presentato da don Giovanni D’Ercole per la trasmissione “Sulla via di Damasco”nel 2005, un servizio all’interno della trasmissione “Festa Italiana” nel 2006 ed uno speciale per RAI 1 dal titolo “PIETRELCINA COME BETLEMME”, in onda ogni anno il giorno della vigilia di Natale. Per migliorare e rendere adeguata l’organizzazione del presepe, è stato necessario costituire nel 1997 un vero e proprio comitato denominato “Comitato Presepe Vivente Pietrelcina”. La buona riuscita del Presepe Vivente è resa possibile, oltre che dal lavoro costante dei ragazzi appartenenti al comitato, anche dalla disponibilità dei Frati Cappuccini, dell’Amministrazione Comunale, di coloro che collaborano pur non appartenendo al comitato e degli abitanti del Rione.

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