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Consideriamo Meraviglie Italiane tutte quelle proposte che hanno raggiunto i 1.000 like da parte degli utenti iscritti al portale. La nascita di una Meraviglia Italiana è un importante evento per il luogo che la ospita. Verrà consegnato l'attestato di Meraviglia Italiana e si procederà ad una ampia pubblicizzazione a livello locale e nazionale.
Per ottenere la corona d'alloro che designa vincitore del Premio Laurus, una Meraviglia Italiana deve raggiungere 10.000 like. Oltre alla maggiore valorizzazione della Meraviglia sul portale, le vincitrici del Laurus, otterranno l'assistenza di un'università italiana partner per lo sviluppo e la promozione della Meraviglia vincitrice. Premio Laurus, il coronamento del percorso di Meraviglia Italiana.
Filatoio RossoBeni culturali

Il Filatoio di Caraglio, giunto fino ai giorni nostri conservando pressochè intatte le forme originali, venne edificato in soli due anni a partire dal 1676 e fu probabilmente il primo setificio messo in funzione nella zona del cuneese. L'impianto non si conforma ai modelli costruttivi tipici degli edifici industriali di questo periodo: costruito intorno ai tre cortili, il Filatoio riuniva in un unico grande complesso gli apparati tecnici e locali del setificio con i quartieri residenziali. Gli elementi estetici di cui venne dotato avevano lo scopo di sottolineare la funzione abitativa e la condizione sociale del proprietario: quello che si presenta all'osservatore esterno è l'aspetto di un palazzo o di una dimora fortificata mentre il carattere industriale dell'edificio è celato all'interno. Il portale d'ingresso sulla facciata, fiancheggiato da due colonne a bugnato, porta direttamente al primo cortile interno su cui si affacciano sia i locali residenziali, sia gli ambiti riservati alla torcitura della seta. Le stanze che si trovano al primo piano nella manica che da sulla strada sono coperte da volte lunettate decorate ad affresco. E' probabile che le decorazioni siano state inserite in u secondo periodo, in seguito all'acquisizione del titolo nobiliare da parte di Galleani nei primi anni del Settecento. Nella manica di sud-est si compivano i processi di torcitura della seta: organizzata su quattro livelli, nei locali al piano terra, denominati "baratroni", coperti da volte a botte, avevano sede le ruote idrauliche in legno a cassetti che trasmettevano il moto superiore nel "torcitoio" ai mulini da seta (ricostruiti nel 2006) disposti su due livelli intermedi e alle macchine per le lavorazioni ausiliare collocate all'ultimo piano, nel locale denominato "incannatoio". Dal primo cortile si accede al secondo, di dimensioni maggiori. I corpi di facciata che lo circondano vennero probabilmente costruiti nella seconda metà del Settecento. Anche la filanda, situata nella grande manica trasversale che separa il secondo e il terzo cortile, è stata edificata in questo periodo: al piano terra, suddiviso in due navate e coperto da volte a crociera a tutto sesto, era situato il deposito dei bozzoli e al primo piano, il grande salone, dove erano collocati i "formelletti" per la trattura dei bozzoli

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