Castagno dei Cento Cavalli è una MERAVIGLIA ITALIANA. Clicca sul CUORE e aiutala a vincere il Premio Laurus
Consideriamo Meraviglie Italiane tutte quelle proposte che hanno raggiunto i 1.000 like da parte degli utenti iscritti al portale. La nascita di una Meraviglia Italiana è un importante evento per il luogo che la ospita. Verrà consegnato l'attestato di Meraviglia Italiana e si procederà ad una ampia pubblicizzazione a livello locale e nazionale.
Per ottenere la corona d'alloro che designa vincitore del Premio Laurus, una Meraviglia Italiana deve raggiungere 10.000 like. Oltre alla maggiore valorizzazione della Meraviglia sul portale, le vincitrici del Laurus, otterranno l'assistenza di un'università italiana partner per lo sviluppo e la promozione della Meraviglia vincitrice. Premio Laurus, il coronamento del percorso di Meraviglia Italiana.
Castagno dei Cento CavalliBeni culturali

Il Castagno dei Cento cavalli, situato nel Comune di Sant’Alfio, si erge in un ambiente naturale intatto ai piedi del vulcano Etna, dove la vegetazione vicina (noccioleti, castagni,vitigni,carrubi, frutteti, pini ed eucalipti) rende l’aria pura e particolarmente balsamica. Detta zona era nota nell’antichità col nome di contrada Carpineto, composta da argilla polverizzata, terra gialla ed arena dell’Etna,così ben amalgamate tra loro da costituire un terreno molto fertile . L’età del bene naturale è stimata in oltre 3 mila anni; la sua altezza supera i 22 metri ed oltre il doppio dell’altezza è la misura della sua circonferenza. Definito dal settimanale “Economy” di Mondatori (ediz. 36 del 6 Settembre 2006, pag. 90) ”Monumental tree”, viene premiato come albero più vecchio e più grande d’Europa. Deve il suo nome, secondo la tradizione, al fatto che una regina Giovanna (o d’Angiò,1326-1386 o d’Aragona ,un secolo dopo), con cento cavalieri al suo seguito, trovò riparo nel suo tronco e sotto i suoi rami durante un temporale notturno. In particolare, il Castagno nel corso dei secoli XVIII e XIX è stato meta di viaggiatori,letterati ed artisti europei che hanno lasciato a memoria della loro visita in resoconti,commenti e descrizioni paesaggistiche del territorio etneo. Tra gli autori più noti al grande pubblico si citano:J.Houel,Voyage pittoresque de la Sicile,de Malte et de Lipari; P.Brydone, Viaggio in Sicilia e a Malta; E.De Amicis, Ricordi di un viaggio in Sicilia;Dominique Vivant-Denon,Voyage en Sicile;P.Carrera,Il Mongibello;G.Recupero,Storia naturale e generale dell’Etna. Al Recupero, scienziato e letterato del XVIII secolo, dopo averne misurato la circonferenza a “fior di terra” in “palmi 226”,pari circa a m.58,si deve la descrizione sotto i rami dell’albero di “una capanna” ove si riponevano le castagne con al fianco opposto un forno e nel mezzo una casa fabbricata a secco,di cui ai suoi tempi rimanevano i resti dell’atrio. Oggi la figura esterna è una elipsoide e sono visibili nel suo tronco delle imponenti sculture naturali realizzate dalla sapiente mano di madre natura,ricche di fascino ed oggetto da parte degli studiosi di varie ed interessanti interpretazioni. Resta un esemplare unico e stupefacente; un vero e proprio prodigio di madre natura!

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