Consideriamo Meraviglie Italiane tutte quelle proposte che hanno raggiunto i 1.000 like da parte degli utenti iscritti al portale. La nascita di una Meraviglia Italiana è un importante evento per il luogo che la ospita. Verrà consegnato l'attestato di Meraviglia Italiana e si procederà ad una ampia pubblicizzazione a livello locale e nazionale.
Per ottenere la corona d'alloro che designa vincitore del Premio Laurus, una Meraviglia Italiana deve raggiungere 10.000 like. Oltre alla maggiore valorizzazione della Meraviglia sul portale, le vincitrici del Laurus, otterranno l'assistenza di un'università italiana partner per lo sviluppo e la promozione della Meraviglia vincitrice. Premio Laurus, il coronamento del percorso di Meraviglia Italiana.
Borgo medievale di Torre di PalmePaesaggi e punti panoramici

Torre di Palme è un fiero castello medievale munito di un saldo sistema difensivo, abbarbicato su uno sperone roccioso verso la distesa marina. Borgo prediletto di una scelta colonia di villeggianti che ne sanno apprezzare il fascino, Torre di Palme propone scorci urbani incomparabili; le anguste vie, strette tra le facciate in cotto delle case fiorite di geranei, inquadrano ampie vedute del mare e delle colline circostanti, basterà visitare le belle chiese medievali per reimmergersi in un’atmosfera di altri tempi. Lungo il corso, poco oltre l’antico palazzo priorale, si incontra quella gotica di S. Agostino che conserva un pregevole polittico di Vittore Crivelli. Una profusione di colori smaltati, vivificati dall’oro dei fondi, definisce le icastiche immagini dei Santi schierati su due ordini ai lati del trono sul quale siedono la Vergine col Bambino. La cornice originale in legno intagliato e dorato ancora unisce le varie tavole dipinte, formando un insieme coerente, spazialmente scandito secondo il ritmo disteso e pacato che ribadisce il tono malinconico dei volti. Proseguendo lungo il corso si giunge alla chiesa di Santa Maria a Mare, le cui strutture murarie recano i segni di varie modifiche subite nel corso dei secoli che non hanno del tutto cancellato l’impianto gotico del tempio. Splendenti bacini in maiolica risalenti al XIV secolo ne decorano la facciata e il campanile, mentre all’interno, sulla parete sinistra del presbiterio, ancora si ravvisa una gentile raffigurazione della Madonna di Loreto, affrescata da un ignoro pittore locale operante nell’orbita di Paolo da Visso. Usciti dalla chiesa, un ampio belvedere consente all’occhio di spaziare lungo le rive sabbiose di Porto San Giorgio, sino alla veduta del Monte Conero.

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